MONDO DELLE RICERCHE

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Da Consumatore a Co-Ricercatore?

Vi è mai capitato di seguire un progetto qualitativo, stando cioè a stretto contatto con i consumatori, e poi in fase di presentazione dei risultati, avete avuto l’impressione  che l’interpretazione data dal ricercatore mancasse di alcuni aspetti importanti? Talvolta queste ‘lacune’ sono generate da vere e proprie differenze culturali, altre volte generazionali o semplicemente sono legate all’assenza di una conoscenza approfondita da parte del ricercatore.

Nelle community online (MRCO) o più in generale nelle ricerche qualitative online questo fenomeno tende ad accentuarsi, indipendentemente che le community siano gestite direttamene dalle aziende o attraverso istituti di ricerca specializzati. A ciò si è aggiunto il fatto che con il boom delle ricerche online  è emersa la difficoltà di trovare dei professionisti empatici con comprovate capacità di moderazione online e un solido background di ricercatore qualitativo, idealmente  psicologo, sociologo etc.

Oggigiorno è un dato di fatto che gli autentici consumatori con profili ‘social, techsavvy’ partecipano volentieri alle ricerche condotte con moderazioni online, sono molto attivi nelle risposte e spontaneamente sono capaci di generare da soli delle discussioni all’interno delle community, ovvero coinvolgendo attivamene altri rispondenti.

Nelle ricerche F2F (tradizionali focus group), dove i tempi sono limitati,  potrebbe sembrare che talvolta i ricercatori incalzino i rispondenti in una sorta di ‘domanda-risposta’ lasciando pochissimo spazio alla discussione di gruppo.

E’ noto che i rispondenti online possono condividere discussioni nell’arco di un periodo più esteso, ovvero con tempi di riflessione più lunghi. Tutto ciò facilita anche la creazione di insight genuini e autentici.

Spesso i rispondenti chiedono di conoscere gli output della ricerca (intese come linee guida) e questa condivisione permette spesso di inquadrare ancora meglio l’intera ricerca, arricchendo ciò che saranno poi i risultati finali per l’azienda.

E se il consumatore non si fermasse solo alla discussione spontanea ma diventasse anche co-ricercatore? E’ ciò che recentemente è stato sperimentato con alcune aziende (Campbell’s, Air France, KLM and Philips) e riportato nel seguente articolo di  Articolo Research Live

Anche questa esperienza conferma che il mondo delle ricerche è in continua evoluzione e offre molteplici opportunità di interazione attiva con i rispondenti.


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