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2013: Opportunità e Sfide per il Ricercatore

C’è voglia di freschezza, novità interessanti e progetti nuovi per il 2013.

Del resto il 2012 ha lasciato anche una triste scia d’insoddisfazioni per molti ricercatori, a livello locale e internazionale. C’è chi ha visto ottimi ricercatori non riuscire a consolidare le posizioni o le promozioni su cui avevano investito tante energie, altri ricercatori di lunga esperienza e ‘ideatori’ di metodologie innovative e contatti utili sono stati semplicemente allontanati. Ci sono anche ricercatori che hanno ottenuto, nella più totale incredulità dei colleghi/partner aziendali/d’istituto, ruoli importanti. Naturalmente ci sono stati anche successi meritati. Ma lo scorso anno ha soprattutto dato un ulteriore impulso alle ricerche di mercato: Per chi ha voglia di mettersi in discussione, quest’anno, più che negli anni scorsi, si potranno valutare nuove sfide e sperimentazioni con tecnologie innovative nell’ambito mobile, big data e social media. Molti tool sono in continua evoluzione (basti pensare alle recenti evoluzioni delle Community Online di Ricerche di Mercato) e c’è molta attesa per le sperimentazioni (anche dimostrazioni neuro-scientifiche) nell’ambito del Consumer Behavior. In sintesi, un anno ricco di novità e opportunità importanti.

In questo quadro d’insieme, moltissimi ricercatori sono alla ricerca di nuove sfide per il 2013. E nuove opportunità professionali o riconoscimenti. Il Ricercatore che si contraddistingue per serietà, professionalità & competenze, curiosità, intuizione e acume, nonché empatia autentica, potrebbe esigere un valore in più: il R-I-S-P-E-T-T-O o decidere di andarsene. Questo è infatti quanto emerge dalla recente indagine pubblicata su Forbes, dove si evidenziano le motivazioni di quanti sono alla ricerca di nuove sfide professionali: il Rispetto inteso come ‘essere riconosciuti e rispettati per il contributo individuale dato’ è diventato un’esigenza. Il Non-rispetto fa parte dei 5 motivi per cui ci si dimette (stabilità, retribuzione, rispetto, benefit-assicurazione, bilanciamento della vita privata-lavorativa).

L’ articolo completo si trova a questo link: Forbes: 5 motivazioni

Come affronteremo le nuove sfide del 2013? e anche cosa sarà utile evitare? Qui di seguito abbiamo raccolto alcuni suggerimenti:

Ricercatore Aziendale:

  • #1 Innovare significa fare ricerche ‘cool/smart/sexy’ ma soprattutto significa fare ricerche rilevanti. Ci sono moltissimi tool nuovi, molti sono ben presentati ma la domanda è: ‘Esistono evidenze di ricerca e sperimentazioni solide per il tool presentati?’ Il rischio potrebbe altrimenti essere ‘Doing cool but useless research is like wearing glasses without lenses’ (‘Fare ricerche cool ma inutili è come indossare gli occhiali senza lenti’).
  • #2 Team di riferimento: oltre all’account che gestisce il ruolo più commerciale, chi è coinvolto? Con quali qualifiche? Il ricercatore del paese (nelle ricerche internazionali) è un ricercatore madrelingua? Sia che si tratti di una gara o di un piccolo progetto, potrebbe essere utile farsi inviare, insieme alla proposta, un mini CV di tutto il team che seguirà il progetto.
  • # 3 Concorrenza: l’attenzione ai budget aziendali e i tagli o ‘nuove allocazioni internazionali’, hanno accresciuto la competizione degli istituti nei confronti dei budget locali e internazionali delle aziende. Per fortuna, quasi tutte le aziende richiedono oggigiorno clausole di non concorrenza. E se non è mai stato richiesto in passato dall’ufficio procurement dell’azienda, potrebbe essere utile inserire, nella richiesta di ricerca e quindi in ciascun progetto, una piccola clausola di non concorrenza che vieti di lavorare, al team coinvolto, insieme a concorrenti diretti e per un limite di tempo ragionevole.
  • #4 Linkedin: è un ottimo strumento per entrare in contatto con nuovi gruppi e condividere impressioni, novità oltre che nuovi contatti. Ci sono gruppi e utenti Linkedin che potrebbero usare i contatti per fini commerciali, es. usare il network di un utente per inserirlo nelle proprie banche dati (potenziali clienti vs. possibili concorrenti). Per chi lo desidera, anche questo Social Network offre la possibilità di schermare i propri contatti.
  • #5 Obiettivi di Ricerca: l’evoluzione continua delle ricerche di mercato e l’introduzione di nuove metodologie, richiedono di investire il giusto tempo nella fase più delicata della ricerca, ovvero la condivisione degli obietti di ricerca (dapprima in azienda e poi con l’istituto o gli istituti in gara). Sia che si tratti di una condivisione F2F, coinvolgendo anche più reparti aziendali, o che si tratti di una richiesta scritta, la chiarezza e trasparenza sono fondamentali. Così come la ricerca degli INSIGHT è caratterizzata dal continuo chiedersi ‘WHY?’, anche gli obiettivi di ricerca sono caratterizzati dal porsi sempre più domande sino a condividere il quadro completo.

Ricercatore d’istituto/freelance:

  • #1 Presentazioni dei risultati: questo è il momento più importante per condividere le evidenze di ricerca e gli insight rilevanti con l’azienda/cliente. La visualizzazione dei risultati e, più in generale, il visual language, sono un valore aggiunto per le ricerche di mercato. Nella nuova sezione dei libri suggeriti (qui), abbiamo proposto un libro interessante, qui di seguito vi proponiamo un video che ribalta il paradigma delle presentazioni (=le slide vengono fatte per ultime)

Il resto dei dati di back up? Molte aziende utilizzano database interni e i file excel di ultima generazione (con tavole di facile lettura) possono essere molto utili oltre che apprezzati per i tempi di consegna rapidi (pochi giorni dopo il termine del field).

  • #2 carisma: in generale i ricercatori sono molto carismatici, intelligenti e curiosi. Quali suggerimento migliore se non continuare a sviluppare queste capacità? Come per esempio la capacità di ascoltare e porre domande, come descritto: qui
  • #3 potenziale cliente: I ricercatori più apprezzati sono quelli che riescono a entrare in sintonia con il cliente. Nella fase iniziale sono ad esempio apprezzate la serietà (si lavora con aziende concorrenti? le metodologie sono consolidate o ancora sperimentali? l’azienda è indipendente? a quale network si affida per le ricerche internazionali?), la presentazione dell’istituto (chiara, con informazioni aggiornate e case study) e soprattutto la capacità di sintesi (mezz’ora di meeting F2F, Skype etc.). Se si è specializzati e apprezzati per qualche metodologia o presso qualche azienda, è consigliabile farne un punto di forza.
  • #4 costi: la trasparenza e chiarezza nei costi sono fondamentali, non solo per il procurement ma anche per i responsabili delle ricerche aziendali che spesso hanno un database interno (internazionale) dei costi. In tempi di restrizione dei budget e riduzioni dei margini nelle ricerche, è utile inviare informazioni dettagliate (es. costi relativi a collaborazioni internazionali, incentivi).
  • #5 Linkedin: vale quanto suggerito per il ricercatore aziendale. Il portafoglio di ciascun ricercatore d’istituto/freelance è un potenziale asset, a disposizione di tutti su Linkedin. Indirettamente o direttamente è quindi possibile conoscere i contatti di altri, salvo che l’utente Linkedin abbia schermato il proprio network.

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