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Il futuro delle ricerche di mercato è… oggi!

 Negli ultimi giorni sono stati pubblicati i risultati del report ‘Research World: 2012 Future of Research‘ a cura di Cambiar Consulting (qui), oltre alle prime anticipazioni del report 2013 GRIT (qui).

Le riflessioni di Simon Chadwick, Managing Partner di Cambiar Consulting e le evidenze dei due report confermano l’eccezionalità del momento storico per chi fa ricerche di mercato: boom di investimenti e investitori (da 100 a 227 investitori), nuovi approcci e la nascita una categoria nuova di ricercatori.

Il momento storico attuale ricorda, per molti aspetti, l’entusiasmo e il desiderio di innovare raccontato in un video-documentario del 1955, intitolato ‘The Future is now’. Nel documentario si mostrano molti prodotti, ancora in sviluppo, che saranno lanciati pochi anni dopo: l’energia nucleare, le batterie solari, i telefoni, i video, le cucine completamente automatizzate etc.

Perché il futuro delle ricerche è  ora?

#1 TRASFORMAZIONE RADICALE: il 60% dei ricercatori aziendali (VP) si aspettano una trasformazione radicale entro il 2020, di questi il 70% pensa che il cambiamento sarà evidente già nel 2015. Tra queste aziende ci sono CocaCola, Microsoft, GM, P & G.

#2 GAP CONSULENZIALE: il 92% dei clienti vorrebbero dei partner di ricerca che danno un valore aggiunto, si potrebbero chiamare, scherzosamente, ‘menti pensanti’, solo il  37% dei clienti però ritiene di poterli annoverare tra i loro account. A conferma di questa richiesta, anche nel GRIT 2013 emerge che la qualità ‘Ascoltare bene il cliente e comprenderne i bisogni‘ è al primo posto tra le qualità desiderate di una ipotetica nuova agenzia (domanda: ‘crea la tua agenzia: quali qualità dovrebbe avere?’).

#3 DIY: il 60% dei clienti ritiene che le ricerche DIY sostituiranno molte delle ricerche ‘standard’ entro il 2020.

#4 FARE PIU’:  cambiamento e innovazione, sintesi dei dati, storytelling, social media listening. In sintesi, viene meno la figura di ‘provider’ che coordina, utilizzanto approcci di ricerca tradizionali.

#5 TOOL ‘HOT’: il GRIT 2013 conferma, come ci attendevamo, che le aree di interesse sono legate al mondo MOBILE (domanda: crea la tua agenzia: quali tecniche di ricerca sceglieresti come aree specializzazione?). Nello specifico: ricerche MOBILE, ATTRAVERSO APP, ETNOGRAFIA E QUALITATIVE su MOBILE.

La trasformazione della composizione delle ricerche riguarda in particolare i SOCIAL MEDIA MONITORING E ANALYTICS. Questi tool sono coerenti con il boom degli investimenti  degli ultimi due anni (cliccando sull’immagine sotto si aprirà il link originale) a cui si aggiunge l’importantissima area dei BIG DATA (qui).

#6 NUOVE PROFESSIONI: oltre alla multi-specializzazione, con il boom degli investimenti nell’area analytics cresce la domanda di analisti specializzati, una delle professioni  più richieste (qui).

#7 ‘LAB DI RICERCA’: il futuro, come nel 1955, richiede SOPRATTUTTO un approccio sperimentale.

A tal fine, l’integrazione delle competenze e la curiosità di esperti professionisti, giovani e meno giovani, accademici, ricercatori di istituti/aziendali e sviluppatori di software, potrebbe rappresentare la ‘ricetta’ ideale per il successo delle ricerche di mercato del futuro. In sintesi, si potrebbero creare dei LAB di RICERCA con stakeholder trasversali ai settori e alle organizzazioni. L’obiettivo è sviluppare e collaudare modelli, tool all’avanguardia etc. La sperimentazione e la creazione di LAB  può funzionare se gli obiettivi sono posti al di sopra della logica della concorrenza o del mero ritorno sugli investimenti. Questo modo di pensare e operare ha dato luogo, a livello internazionale, a spin off e start up di successo (università e aziende) e i lab di ricerca comprenderebbero le fasi che vanno dall’ ideazione allo sviluppo dei prototipi come raffigurato alla pg. 24 di questo interessante paper a cura di Lenny Murphy.

In un momento di recessione e sfiducia negli investimenti locali, quest’ultima riflessione potrebbe rappresentare un progetto concreto per dare valore alle ricerche di mercato in Italia e permettere di diventare interpreti attivi del cambiamento.  Questa sfida prende spunto anche da un interessante convegno sul valore della statistica che si è svolto recentemente all’Università Cattolica (qui), insieme a rappresentanti del mondo aziendale, accademico e istituti di ricerca. Oggigiorno per esempio sono sempre più richiesti modelli che aiutino a ‘predirre’ (con ragionevole accuratezza) il consumer behavior. A nostro parere questa potrebbe essere un area potenziale per i LAB con la presenza attiva di professionisti appassionati ed eccellenti proventienti dalle aziende, università (non solo statistica e scienze umanistiche ma anche  information technology), agenzie (di ricerca, software). Oltre alla premessa iniziale (dalla logica della concorrenza alla logica della collaborazione tra gli stakeholder), si dovrebbe tenere conto anche delle necessità dei board aziendali:

  • semplicità (linguaggio, output),
  • tempi ragionevoli e condivisi (dalla fase di ideazione a quella del prototipo),
  • chiarezza (obiettivi, output desiderato e ruoli),
  • pragmatismo (gestione della complessità)
  • ragionevole accuratezza del risultato


1 commento

  1. […] abbiamo segnalato le anticipazioni del Report GRIT 2013 (qui), uno studio internazionale condotto su ricercatori provenienti da diversi istituti e […]

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